Comune di Gazzo

Gaianigo

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Gaianigo

 

Chiesa

 

Origine del nome e cenni storici

 
Sempre secondo il Marzari, sembra che anche Gaianigo come Grossa abbia preso il nome da una famiglia di antichi Romani in questo caso i Geganii.


Nell’ultimo decennio questa piccola frazione ha conosciuto un continuo sviluppo anche ad opera di una comunità sempre molto attiva con varie iniziative.


Uno degli edifici storici di maggior rilevo è sempre stato segnalato come la ‘Peschiera’ (via Vittorio Veneto 19/A): viene infatti detta così la VILLA FORASACCO, in quanto circondata da una roggia in passato ricca di pesce. Sembra risalga al 1400 e uno stemma sul lato destro del porticato testimonia la proprietà dell’edificio da parte dei conti Folco.


In questo edificio la barchessa è particolarmente degna di nota, con le colonne in laterizio intonacate di ordine gigante, ricorda molto la barchessa di Villa Traverso anche se qui sono state operate ristrutturazioni che in parte hanno alterato il complesso originario.


La CHIESA, di cui si parla in antichi documenti fin dal 1328, è stata nel tempo modificata e ristrutturata. Al suo interno si possono ammirare tre altari in stile barocco e dei dipinti.


Il primo campanile risale alla prima metà del 1700 ma nel tempo venne abbattuto e ricostruito.


Sempre da antichi documenti sembra che a Gaianigo anticamente ci fosse un castello di cui ad oggi non ci sono però resti visibili.


A Gaianigo scorre inoltre la roggia Puina.

Inoltre...
Oltre ai luoghi ed edifici sopra citati ci sono case di campagna e fattorie che meritano una visita in quanto oltre a piccole imprese agricole sono sempre più diffuse medie aziende che, al passo con i tempi, stanno dimostrando come anche il lavoro agricolo sia un settore dell’imprenditoria più avanzata (meccanizzazione, informatizzazione...).


Nel Comune poi sono presenti attualmente due Cooperative che producono dell’ottimo Grana Padano.


L’altra forte realtà oltre all’allevamento, alla coltivazione di mais e al prato stabile è la presenza sul territorio di piccole e medie realtà artigianali (mentre meno diffuso è il settore commerciale) che molto spesso sono in raccordo anche con grandi industrie. La gran parte di queste è gestita da abitanti del Comune che nel tempo hanno creato nuove opportunità lavorative nel territorio.


Gli abitanti sono attualmente in crescita e sotto questo aspetto in contro tendenza essendo come aumento percentuale della popolazione al secondo posto nella Regione Veneto (dati 2004).

 

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